lunedì, Giugno 22, 2026

La NOAA prevede una stagione degli uragani atlantici meno violenta rispetto agli ultimi anni

Il 2026 è infatti previsto “al di sotto della norma” come numero di fenomeni ciclonici e come violenza, un’ipotesi inaspettata visto l’andamento degli ultimi anni

Il servizio meteorologico nazionale della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti prevede quest’anno una stagione degli uragani al di sotto della media per il bacino atlantico, con una percentuale di possibilità del 70%.

Le previsioni della NOAA per la stagione degli uragani atlantici del 2026, che è iniziata il 1 giugno e si concluderà il 30 novembre, indicano una probabilità del 55% per una stagione con fenomeni al di sotto della norma.

La notizia è confortante per le popolazioni interessate e per gli sfortunati turisti che dovessero trovarsi in quei luoghi durante i momenti più drammatici.

Come potete ricordare, avvenne l’anno scorso con l’uragano Melissa e ne so qualcosa personalmente.

Questo non implica che l’Oceano Atlantico non sarà interessato da fenomeni violenti ma solo che potrebbe esserci una loro potenziale riduzione di numero e violenza.

L’agenzia prevede infatti nel periodo un totale di 8/14 tempeste con venti almeno di 63 km/h, delle quali da tre a sei si trasformeranno in uragani con venti a partire da 119 km/h, oltre a 1/3 uragani di categoria maggiore con venti di almeno 179 km orari.

Si prevede che El Niño si sviluppi e si intensifichi durante la stagione degli uragani, mentre le temperature oceaniche nell’Atlantico dovrebbero essere leggermente superiori alla norma e gli alisei probabilmente più deboli.