martedì, Aprile 7, 2026

Salire in testa d’albero con il winch elettrico: procedura e rischi

Prima o poi tutti i velisti si ritrovano lassù.

Come salire in testa d’albero con il winch elettrico in sicurezza, quali sono i rischi reali e le procedure corrette per evitare incidenti gravi.

Salire in testa d’albero è un’operazione che, prima o poi, può rendersi necessaria: una drizza da controllare, un’antenna da sistemare, una luce di via che non funziona. Su molte barche moderne il winch elettrico sembra offrire una soluzione semplice e veloce, ma proprio questa apparente facilità nasconde i rischi maggiori. Capire come si sale in testa d’albero con il winch elettrico significa conoscere non solo la procedura corretta, ma anche i limiti di questo sistema.

Il principio è lo stesso della manovra tradizionale: una persona viene issata lungo l’albero tramite una drizza, seduta su una sedia da albero o imbragata con un’imbracatura. La differenza è che la forza non viene applicata a mano, ma da un winch elettrico che recupera la drizza con continuità e potenza costante. Ed è proprio questa potenza a richiedere particolare attenzione.

Attrezzatura: la prima regola di sicurezza
La drizza utilizzata deve essere in perfette condizioni, senza segni di usura, e deve passare su un bozzello adeguato e ben fissato in testa d’albero. L’imbracatura o la sedia devono essere certificate e indossate correttamente, con un punto di attacco chiaro e ridondante.


L’attrezzatura di qualità per salire in testa d’albero è essenziale

È buona pratica prevedere sempre una seconda drizza di sicurezza, armata e tenuta in tensione da un altro winch oppure assicurata a una galloccia. Questa ridondanza può fare la differenza in caso di guasto o errore umano.

Chi manovra il winch elettrico ha una responsabilità centrale. Il winch non deve mai essere azionato senza un contatto visivo e verbale costante con la persona che sale. Prima di iniziare, è essenziale concordare una comunicazione semplice, basata su pochi comandi chiari come “stop”, “lento”, “giù”.

Il rischio principale del winch elettrico è la mancanza di sensibilità: a differenza della manovella, il motore non “sente” se qualcosa si incastra, se la drizza va in tensione anomala o se la persona sospesa perde equilibrio.

Salire lentamente e in modo controllato
La salita deve avvenire a piccoli tratti, senza fretta. Non è una corsa verso la testa d’albero, ma una manovra di precisione. Chi sale deve avere le mani libere per allontanarsi dall’albero, evitare sartie e crocette e controllare la propria posizione.

Guanti, casco leggero e scarpe con suola antiscivolo non sono accessori opzionali, ma elementi fondamentali per ridurre i rischi durante la manovra.

Un aspetto spesso sottovalutato è il punto di arresto. Il winch elettrico è in grado di continuare a tirare anche quando la drizza è a fine corsa, con il rischio di danneggiare bozzelli, attacchi o, nel peggiore dei casi, mettere in pericolo chi è sospeso.

Chi manovra deve sapere esattamente quando fermarsi e farlo senza esitazioni. La capacità di arrestare immediatamente il winch è parte integrante della sicurezza.


Il winch elettrico può essere un grande amico o anche un nemico mortale

Incidenti reali e lezioni da non dimenticare
Purtroppo non mancano i casi in cui, sollevando il dito dal pulsante, il winch elettrico non si è fermato continuando a tirare. In una situazione documentata, la drizza ha ceduto sotto sforzo e l’uomo sospeso si è salvato solo grazie alla seconda drizza di sicurezza, che ha arrestato la caduta dopo pochi metri.

Incidenti di questo tipo sono avvenuti più volte. Solo poche settimane fa mi è stato raccontato un caso in cui uno skipper ha perso la vita perché il winch elettrico non si è fermato al rilascio del pulsante: nel tentativo di ritrarre la mano, questa si è avvolta nella cima in tensione, con esito fatale.

Come ridurre ulteriormente i rischi
Quando si utilizza un winch elettrico, è fondamentale non tenere la drizza nel self tailing. In questo modo, se il winch non si arresta quando dovrebbe, è possibile filare rapidamente un po’ di cima, riducendo il carico e il pericolo per chi è in testa d’albero.

Una soluzione ancora più sicura consiste nel passare la drizza su due winch: sul primo si effettuano due giri, poi la drizza passa al winch elettrico con altri giri. In caso di emergenza, la drizza può essere bloccata sul primo winch e liberata da quello elettrico.

Tecnologia sì, ma senza improvvisare
Salire in testa d’albero con il winch elettrico è possibile e, se fatto correttamente, può risultare comodo. Non è però un’operazione da improvvisare né da affrontare in solitaria. La tecnologia aiuta, ma non sostituisce l’attenzione, l’esperienza e una corretta valutazione dei rischi.

In barca, come spesso accade, la sicurezza dipende più da come si usano gli strumenti che dagli strumenti stessi.