LUAR 040 E IL GRANDE VIAGGIO…

Questa è una storia vera, tutto è vero, personaggi, luoghi, storie.

Per vivere occorre un sogno. Più grande sarà il sogno più saremo vivi!

Non bisogna mai smettere di sognare. Facile da dire… difficile da fare.

E non basta. I sogni vanno perseguiti, costruiti giorno per giorno ostinatamente; anche quando tutto sembra perduto non bisogna smettere di credere e lottare.  Fino a quando il sogno diventa realtà.

E non basta ancora. Quando è lì che ci guarda dobbiamo farlo vivere e avere il coraggio di viverlo.

24 Giugno 2017

La data in cui il sogno è realtà. Luar 040 lascia gli ormeggi a Cesenatico per le prove generali. A Novembre partirà per il giro del mondo. Io, la mia compagna Feliciana e Luar 040, la più bella barca costruita per la navigazione estrema. Luar 040, deriveur integrale in alluminio, nato per rompere il ghiaccio, entrare nelle pass degli atolli, risalire i fiumi più difficili.

Garcia Passoa Malibu ’54, il mito!

Il carroarmato con gli interni di ciliegio e alcantara. Veliero in autonomia totale, a lui bastano il sole ed il vento.

A bordo c’è tutto quello che occorre alla massima sicurezza e comfort.

Nessuno ci credeva, Claudio il pazzo sognatore che ama il mare e i suoi orizzonti infiniti. Un coglione che non è capace di rimanere con i piedi per terra. Un pirla che sogna di fare il giro del mondo.

Raccontare le prime miglia è semplice. Siamo partiti in sette, con un bambino a bordo.

Claudio lo skipper. Avevo pensato tante volte a come sarebbero state quelle prime miglia. Alla paura, all’emozione, a non so cosa. A tutta l’emotività che avrebbero contenuto. Invece nulla di tutto ciò. Siamo partiti. Io al comando, Feliciana agitata come sempre quando siamo in manovra, Francesco felice, l’equipaggio di ottimo umore. Luar 040 ha preso il mare. Avevamo le miglia da percorrere, il mare, il vento. E’ stata una giornata come le altre. Io e la barca e il mare. Quello avevo da fare.

Condurre la barca a Lussino. E’ stato un sereno accogliere il mio futuro. Eravamo partiti.

Ogni giorno dell’estate, da Cesenatico a Marina di Salivoli, gli equipaggi si sono succeduti, io e Feliciana sempre insieme. Le miglia se ne andavano, il tempo passava tra paesaggi fantastici, rade incantate e porti. Come sempre io stavo bene guardando la terra dal mare … gli incontri con la terra, o meglio, con gli uomini, spesso portavano i problemi. Mai il mare regala problemi.

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