Nuove regole per entrare in Croazia: il vademecum

Emergenza Covid-19: Nuove Misure adottate dalle Autorità italiane e croate

https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2021/05/modulo_rientro_sintetico_14_maggio.pdf
Con Ordinanza del Ministro della Salute del 2 giugno 2021, in vigore fino al 30 luglio, è stato rimosso l’obbligo di test molecolare o antigenico all’ingresso in Italia nei seguenti casi: il rientro nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 24 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione; la permanenza di durata non superiore alle 24 ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione.

Nuove misure adottate dall’Autorità croate

Al fine di ridurre la possibilità di un ulteriore aggravio del quadro epidemiologico, le Autorità croate hanno disposto fino al 30 giugno 2021 le seguenti misure per tutto il territorio nazionale:

  • Divieto di tutti gli eventi pubblici e le riunioni a cui partecipano più di 100 persone
  • Eventi pubblici, riunioni e cerimonie di ogni tipo possono protrarsi fino alle ore 24:00
  • Devono essere previsti almeno 4 m2 di superficie netta per ogni persona presente nelle riunioni consentite
  • Ai funerali è vietato esprimere le condoglianze attraverso un contatto fisico ravvicinato
  • Obbligo per tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso un avviso relativo al numero massimo di clienti che contemporaneamente possono essere presenti nel locale
  • L’orario di lavoro per panifici e esercizi commerciali che vendono prodotti da forno è limitato alle ore 24:00
  • Divieto di vendita di bevande alcoliche dalle ore 24:00 alle 6.00Divieto di organizzare fiere e altre forme di eventi commerciali nei locali chiusi
  • Obbligo di utilizzare le mascherine per tutti i partecipanti di fiere e altre forme di eventi commerciali organizzati all’aperto.

Le misure epidemiologiche relative al numero massimo di 100 partecipanti e alla limitazione dell’orario fino alle ore 24.00 non si applicano a:

  • Spettacoli e rappresentazioni artistiche professionali;
  • Proiezioni cinematografiche;
  • Mostre in musei, gallerie e altri spazi espositivi

L’orario di lavoro per casinò e sale giochi e sale scommesse è limitato dalle ore 8:00 alle 24:00, con divieto di fornire servizi di ristorazione nelle loro strutture.
Palestre e centri fitness possono operare con il rispetto di misure epidemiologiche prescritte.
Sospensione di gare sportive, ad eccezione di quelle relativi alle competizioni nei livelli più alti. Competizioni sportive consentite possono essere svolte soltanto senza spettatori.
Sospensione di tutti gli spettacoli e gli eventi culturali e artistici amatoriali nei locali chiusi.
Obbligo per amministratori di condomini, datori di lavoro e amministratori di enti pubblici di disinfettare regolarmente tutti i locali comuni.

Limitazione di attività per servizi di ristorazione

Sono consentiti il servizio ai tavoli all’aperto, con il rispetto delle misure epidemiologiche, il servizio di consegna a domicilio, il “drive-in” e il ritiro personale davanti all’ingresso della struttura di ristorazione. L’orario di apertura è limitato dalle ore 6.00 alle 24.00. In deroga a quanto sopra, dal 28 maggio le strutture di ristorazione che preparano e servono agli ospiti piatti caldi e freddi possono esercitare la loro attività anche all’interno dei locali con il rigoroso rispetto delle misure epidemiologiche.

Matrimoni

Le cerimonie nuziali possono essere organizzate con un massimo di 120 partecipanti, i quali devono appartenere ad una delle seguenti categorie:

  • Sono trascorsi 14 giorni da quando è stata loro somministrata la seconda dose del vaccino;
  • Hanno superato la malattia negli ultimi 180 giorni;
  • Hanno superato la malattia e sono stati vaccinati con almeno una dose;
  • Sono risultati negativi ad un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle precedenti 48 ore.

L’organizzatore ha l’obbligo di inviare alla Protezione Civile territorialmente competente un avviso indicando il luogo, l’ora e l’elenco dei partecipanti, entro e non oltre 48 ore prima della cerimonia.

L’uso della mascherina

Obbligo di indossare mascherine protettive in locali chiusi nei seguenti casi:

  • Dipendenti e clienti nei negozi al dettaglio;
  • Dipendenti e clienti dei servizi in cui è richiesto un contatto faccia a faccia, come banche, uffici postali, sportelli ministeriali, notaio, cambio valuta, ecc.;
  • Tutti i servizi che richiedono uno stretto contatto (parrucchieri, saloni, ecc.):
  • Conducenti e dipendenti dei veicoli di trasporto pubblico, nonché passeggeri di tali veicoli;
  • Tutti gli operatori sanitari e i visitatori degli ospedali;
  • Dipendenti in uffici in cui non è possibile garantire una distanza fisica di almeno 2 metri l’uno dall’altro;
  • Tutte le persone durante cerimonie religiose e raduni al chiuso;
  • Visitatori di tutti gli incontri sociali e pubblici al chiuso.
  • Obbligo di indossare mascherine all’aperto quando non è possibile mantenere una distanza fisica di almeno 1,5 metri.

Ingresso in territorio croato

Con le misure in vigore fino al 30 giugno 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:

1)  Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.

2)  Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, non compresi nel punto 1., possono entrare in Croazia ad una delle seguenti condizioni:

presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (con un test indicato nell’Elenco comune dei test antigenici rapidi, pubblicato sul sito della Commissione Europea https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/preparedness_response/docs/covid-19_rat_common-list_en.pdf). Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e / o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido;
presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto due dosi del vaccino (vaccini utilizzati nell’UE: Pfizer, Moderna, Gamaleya o Synopharm), oppure presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto il vaccino Janssen/Johnson&Johnson se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose.
Le persone che hanno superato la malattia da Covid-19 e sono in possesso del relativo certificato medico sono esentate dall’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone molecolare o antigenico se sono state vaccinate con almeno una dose del vaccino. Questa esenzione si estende fino a 180 giorni dalla data della somministrazione del vaccino;
presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all’84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca;
presentando l’esito positivo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, nel periodo che va da 180 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di aver guarito dall’infezione da COVID-19, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico;
effettuando il tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

Le eccezioni

Le eccezioni alle sopraindicate restrizioni sono previste per le seguenti categorie:

  • Operatori sanitari, lavoratori transfrontalieri, distaccati e stagionali, come specificato negli Orientamenti relativi all’esercizio della libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia di COVID-19, a condizione che non rimangano nel territorio nazionale o fuori dal territorio nazionale per più di 12 ore;
  • Persone che viaggiano per motivi di studio;
  • Marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti, compresi i conducenti di veicoli merci anche in transito;
  • Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • Persone che viaggiano per urgenti motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni;
  • Passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso;*
  • Persone che viaggiano per urgenti motivi di salute.

Le persone che appartengono ad una delle sopraelencate categorie, al momento dell’ingresso in Croazia, hanno l’obbligo di presentare una documentazione adeguata al fine di dimostrare i motivi dell’esenzione.

3)  I cittadini dei Paesi dell’Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia a condizioni descritte al punto 2. Le eccezioni si applicano alle seguenti categorie:

  • Operatori sanitari, ricercatori nell’ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani;
  • Lavoratori transfrontalieri;
  • Personale nel settore dei trasporti;
  • Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • Passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso;*
  • Persone che viaggiano per motivi di studio;
  • Persone che viaggiano per urgenti motivi personali/familiari, motivi di lavoro o motivi legati ad un altro interesse economico e non si trattengono nella Repubblica di Croazia per più di 12 ore.

Le persone che appartengono ad una delle sopraelencate categorie, al momento dell’ingresso in Croazia, hanno l’obbligo di presentare una documentazione adeguata al fine di dimostrare i motivi dell’esenzione.

4)  Le persone provenienti direttamente dai Paesi elencati nell’Allegato I della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE, possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.

5)  I cittadini dei Paesi terzi che non sono menzionati nei punti precedenti possono entrare in Croazia soltanto se appartengono alle seguenti categorie:

  • Operatori sanitari, ricercatori nell’ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani;
  • Lavoratori transfrontalieri;
  • Personale nel settore dei trasporti;
  • Personale diplomatico, personale di organizzazioni internazionali, nonché persone chiamate da organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni, personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell’esercizio delle loro funzioni;
  • Passeggeri in transito, con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro 12 ore dall’ingresso;*
  • Persone che viaggiano per motivi di studio;
  • Marittimi;
  • Persone che viaggiano per motivi turistici e possiedono una conferma di aver effettuato una prenotazione presso una struttura turistica in Croazia, oppure sono proprietari di un immobile o di un’imbarcazione in Croazia;
  • Persone che viaggiano per urgenti motivi personali / familiari, motivi di lavoro oppure hanno un altro interesse economico;
  • Persone che hanno presentato la richiesta per il permesso di soggiorno e lavoro, inclusi i nomadi digitali, a condizione che l’ente competente abbia accolto la loro richiesta.

Le persone appartenenti alle categorie di cui ai punti g, h e i che hanno intenzione di trascorrere più di 12 ore nel territorio nazionale possono entrare in Croazia a condizioni descritte al punto 2.

6)  Le persone provenienti dalla Repubblica del Sudafrica, Brasile, Zanzibar e India al momento dell’ingresso in Croazia sono soggette alle seguenti restrizioni:

  • Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore;
  • devono sottoporsi alla misura di autoisolamento per il periodo di 14 giorni.

Tali persone possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR in un istituto autorizzato e ricevono l’esito negativo.

7)  Le persone che entrano in Croazia per motivi umanitari legati agli aiuti alle aree colpite dal sisma (Contee di Sisak e Moslavina, Zagabria e Karlovac) possono liberamente entrare in Croazia, previo consenso dell’Unità di Crisi della Protezione civile della Repubblica di Croazia.

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