martedì, Settembre 8, 2026

Dormire in barca in estate

Dormire bene in barca si può anche se fa molto caldo, basta fare le scelte giuste e usare i giusti strumenti.
Caldo, zanzare, rumori e risacca possono disturbare il sonno in barca. Ecco come migliorare il comfort a bordo durante l’estate.
Dormire in barca in estate può presentare alcuni problemi. Per garantirsi un buon sonno a bordo bisogna adottare alcune precauzioni e usare piccoli trucchi. I problemi sono di diverso tipo: le zanzare, i rumori, la risacca e, infine, il caldo.

Dormire in barca in estate: zanzare e rumori


Le zanzare

La maggior parte delle zanzare si può allontanare dalla costa per un centinaio di metri; alcune specie arrivano a duecento, ma più di lì è difficile che riescano ad arrivare. Costituiscono quindi un problema quando, in rada, vogliamo dormire molto sotto costa o quando siamo in porto.
In porto vincerle è facile: un elettroemanatore per sostanze tipo Vape risolve il problema. Da evitare quelli con la piastrina che brucia; meglio preferire quelli con la boccetta, più salutari. Da escludere tassativamente gli zampironi che, in un ambiente chiuso di piccole dimensioni, sono pericolosi per la salute.
Quando si è in rada, se a bordo c’è un buon inverter da 150 watt, si possono usare gli stessi elettroemanatori antizanzare che si utilizzano in porto, perché il loro consumo è molto basso.
Quattro elettroemanatori accesi per 24 ore possono assorbire circa 0,5-0,6 kWh, pari a circa 45-50 Ah su un impianto a 12 volt, considerando anche le perdite dell’inverter.

I rumori

I rumori fastidiosi possono essere le piccole onde che battono sullo scafo e che danno fastidio soprattutto a chi dorme a poppa, nel caso si sia in rada. La drizza che batte contro l’albero, il boma che si muove. In porto, i rumori che più spesso si sentono sono le cime d’ormeggio che strusciano su una galloccia, o la passerella che struscia sulla plancetta.
I primi si possono attenuare facilmente avvolgendo un panno sulla galloccia prima di darvi volta con la cima d’ormeggio. In questo video, il secondo dei 5 trucchi presentati parla proprio dei rumori determinati dalla cima che struscia sulla galloccia: https://www.youtube.com/watch?v=M6_6OEBvagM
La passerella si può rendere meno rumorosa mettendole un panno legato sulla testa della tavola, dalla parte che tocca la plancetta.

La risacca

Il movimento delle onde di risacca può rovinare il sonno a tutto l’equipaggio. Se la risacca non è particolarmente forte, si può tentare di mettere la prua contro le onde: questo farà aumentare il beccheggio, movimento relativamente fastidioso, annullando al contempo il rollio, movimento molto più fastidioso.
Una volta data fonda, possiamo legare una cima alla catena dell’ancora a un metro dalla prua. Portiamo la cima a poppa, diamo volta a un winch e poi iniziamo a filare catena e, nel contempo, a richiamare la cima.
Vedremo che la barca ruota da una parte; la faremo ruotare sino a quando la prua non si troverà contro l’onda. La barca, in questo modo, continuerà ad avere la catena in linea con il vento, ma la prua spostata.
Il sistema funziona fintanto che il vento non gira; quando questo gira, bisognerebbe ricalibrare il sistema per riportare la prua all’onda.

Il caldo

Il caldo è il nemico più difficile da vincere. La prima cosa è scegliere una barca ben ventilata.
Le cabine più critiche in un monoscafo sono quelle di poppa.
Per garantirsi una buona ventilazione ci deve essere un dislivello tra gli oblò presenti in cabina.
Le barche migliori sono quelle che, in cabina di poppa, hanno tre oblò: uno a murata, uno che guarda nel pozzetto e uno in alto, in posizione passauomo.
Quello alto in posizione passauomo è fondamentale. Quelli che funzionano meglio sono quelli in piano, con l’apertura che guarda a prua, in modo che quando si è in rada fungano da manica a vento.
In alcune barche moderne, come alcuni Oceanis e Dufour, gli oblò, per una questione estetica, non sono in piano ma messi in obliquo, con la parte più alta verso prua e la più bassa verso il pozzetto.
Questi sono meno efficienti perché intercettano una parte minore dell’aria che scorre sul ponte.
Da evitare le barche che non hanno questi oblò apribili. Per alcuni cantieri quegli oblò sono optional e bisogna accertarsi, nel caso si prenda la barca a noleggio, che ci siano e siano apribili.
Una condizione importante per garantire aerazione è dormire con le porte delle cabine di poppa e di prua aperte, in modo che la corrente che si genera tra il passauomo di prua e quelli della dinette aiuti ad avere una ventilazione che poi arriverà sino a poppa.
Le cabine più fresche sono quelle di prua. Questo vale sicuramente nelle versioni con una sola cabina a prua, mentre dipende dalla loro grandezza se a prua ci sono due cabine. La più calda delle cabine è quella a letti a castello nelle versioni a cinque o più cabine.

L’aria condizionata

Sempre più barche stanno montando sistemi di aria condizionata. Perché questa funzioni deve essere di ottima qualità. Tentare di risparmiare su questo sistema è controproducente: un sistema di qualità medio-bassa sarà così rumoroso, tra rumore del motore e quello dello scarico, che risulterà difficile utilizzarlo di notte.
Si consideri che con l’aria condizionata, con barche sopra i 12/13 metri, bisognerà necessariamente mettere un generatore, il che aumenterà ancora di più il rumore, a meno che non si sia in porto, dove avremo la corrente di banchina.

La manica a vento

Una cosa che, con il diffondersi del noleggio, sembra essere diventata rara da vedere è la manica a vento. Questo è uno strumento economico e sorprendentemente efficace.
Una buona manica a vento, anche con poco vento, garantirà un flusso d’aria potente e rinfrescante.
Anche quando si prende una barca a noleggio, avere con sé due maniche a vento di materiale sintetico leggero, da mettere una su un oblò di prua e una su quello della dinette, garantirà un sonno non disturbato dal troppo caldo.

Le buone pratiche

Per contenere il caldo, poi, ci sono una serie di accorgimenti da prendere:
Arrivare in rada o in porto diverse ore prima di andare a dormire, per dare tempo alla sala macchina di freddarsi; altrimenti parte del calore in essa contenuto sarà trasmesso alle cabine di poppa.
A cena, evitare di usare il forno o anche di fare la pasta. L’acqua che bolle in pentola alzerà velocemente la temperatura interna della barca. Nei giorni più caldi sarebbe bene evitare di accendere qualsiasi fornello e preparare una cena fredda.
Conoscendo i problemi e con poche azioni ben mirate si può alzare molto il livello di comfort della nostra barca.