Cartografia digitale è affidabile?


Dovevo mettere ordine al magazzino dove tengo ricambi e attrezzature che uso saltuariamente , e prima o poi dovrò decidermi a fotografare tutto e farne una lista per liberarmene: buttare o regalare o vendere….anche un gommone nuovo da 2.30, cime da ormeggio per una barca fino a 40’, una cima piombata , materiale elettrico (un tester) e un pacco di carte nautiche dell’egeo, adriatico e costa turca.

Con Graziano che mi aiutava, ci siamo chiesti se le carte nautiche  potevano servire ancora, perchè in fondo le coste sono sempre quelle, possono cambiare solo i marina ed i fari, e al riguardo forse  non tutti  ricordano che è obbligatorio avere a bordo la cartografia della zona di navigazione.

In fondo io non ho questo dilemma perchè pur avendo a bordo tutta la cartografia che mi serve per la navigazione, uso  con l’Iphone e l’Ipad la  cartografia elettronica della Navionics con il software Boating, e con il PC di bordo il software SOB con le Cmap, quindi le carte che ho in magazzino possono servire ancora a qualcuno…basta avere a bordo un portolano aggiornato della zona interessata…

Al riguardo però ho scoperto che le navi non sono più obbligate a tenere la cartografia a bordo se…..

Leggete leggete…

Avevo letto la notizia nella quale si annunciava che dal 2026 l’istituto idrografico inglese non avrebbe più prodotto la cartografia cartacea, e sarebbe  passato esclusivamente a quella digitale.

Mi sono detto che se un istituto così importante fa una scelta di questo tipo, significa che l’elettronica ha dato riscontri affidabili, e potremmo affidarci agli strumenti moderni! Ma è possibile questo anche per la navigazione  da diporto? Forse allora non servono più le carte a bordo?

Non è proprio così, almeno non ancora, ma non credo per legge, bensì per un aspetto “strutturale”: costi e risorse energetiche e strumentali.

Ai termini della legge è consentito l’uso esclusivo di cartografia elettronica purché questa sia conforme a quanto indicato nel decreto del Comando generale delle Capitanerie di Porto 10 luglio 2002 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 193 del 19 agosto 2002.

Si tratta di carte elettroniche (ENC) che nel loro insieme costituiscono un database digitale prodotto da un istituto idrografico o da un’agenzia governativa nazionale, standardizzato come contenuto, struttura e formato.

Affinché abbia valore legale e possa essere utilizzata in sostituzione della carta nautica tradizionale, la ENC deve essere impiegata su uno specifico strumento di bordo denominato Ecdis, Electronic Chart Display and Information System, come previsto dalla convenzione sulla sicurezza della vita in mare (Solas1974 e successive modifiche).

Oltre alle informazioni strettamente necessarie per la sicurezza della navigazione, le Enc danno la possibilità di accedere a informazioni normalmente presenti in Portolani, Elenco Fari e Radioservizi, più foto digitali raffiguranti la costa e altre informazioni non contenute nelle carte nautiche tradizionali.

Nel nostro paese le distribuisce l’istituto idrografico della Marina Militare. Le utilizzano regolarmente le navi militari, mercantili e turistiche, e sull’affidabilità, dunque, non ci sono dubbi, in particolare a bordo di grandi mezzi dove il consumo elettrico non è un problema e il rischio di black out minimizzato.

Ma il costo dell’hardware necessario e i suoi consumi non rendono ancora le Ecs uno strumento adeguato al diporto nautico, e pertanto allo stato attuale per i naviganti è ancora vincolante l’imbarco di carte nautiche dell’area in cui si intende navigare.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa sono le ENC  e cos’è l’ECDIS

 

ENC, Electronic Navigational Charts, ed ECDIS.


Lo sviluppo della tecnologia informatica, unito alla necessità di gestire in modo più rapido ed efficace i dati di navigazione, ha portato allo sviluppo delle carte elettroniche, o ENC, Electronic Navigational Charts.

La  ENC è un database digitale prodotto da un istituto idrografico o da un’agenzia governativa nazionale, standardizzato come contenuto, struttura e formato. Affinché abbia valore legale e possa essere utilizzata in sostituzione della carta nautica tradizionale, la ENC deve essere impiegata su uno specifico strumento di bordo denominato ECDIS, Electronic Chart Display and Information System, ECDIS, come espressamente previsto dalla convenzione sulla sicurezza della vita in mare (SOLAS 1974 e successive modifiche).

L’ECDIS è un sistema di navigazione elettronico in tempo reale, cioè in simultanea, che permette di visualizzare e gestire informazioni cartografiche su uno schermo. Dal 1º luglio 2012 l’ECDIS è diventato obbligatorio a bordo di tutte le navi secondo quanto stabilito dalla SOLAS.

La carta elettronica è una versione interattiva della carta ufficiale tradizionale. Può essere vista come una serie di strati informativi sovrapponibili e visualizzabili a piacimento.

Visualizzata sull’ECDIS, la carta elettronica assomiglia molto a una carta tradizionale, ma contiene tutte le informazioni relative a ogni singolo elemento e consente la visualizzazione delle caratteristiche descrittive e spaziali di qualsiasi oggetto rappresentato, selezionandolo semplicemente con il cursore.

Oltre alle informazioni strettamente necessarie per la sicurezza della navigazione, contenute anche nella cartografia nautica tradizionale (informazioni geografiche, idrografiche, geofisiche, aree regolamentate, zone di separazione del traffico, aiuti alla navigazione eccetera), la ENC dà la possibilità di accedere a informazioni normalmente presenti in altre pubblicazioni nautiche, come Portolani, Elenco Fari e Radioservizi; può inoltre contenere foto digitali raffiguranti la costa e altre informazioni non contenute nelle carte nautiche tradizionali.

L’Istituto Idrografico della Marina ha iniziato la produzione del prototipo della ENC al termine degli anni ’90 e, dopo un periodo di sperimentazione effettuato a bordo delle unità della Marina Militare, ne è stata iniziata la produzione volta alla distribuzione capillare.

Il portafoglio cartografico di ENC pubblicato dall’I.I.M., suddiviso per scopi di navigazione, spazia dalle carte a grande scala delle acque territoriali italiane, coste e porti principali alle carte a piccolo scala con copertura di tutto il Mediterraneo e Mar Nero. Attualmente, conta circa 250 carte.

Una delle più apprezzate facilitazioni offerte dalla carta elettronica è quella della semplicità e sicurezza dell’aggiornamento. Infatti, una volta sottoscritto il servizio di fornitura ENC, gli aggiornamenti arrivano all’utilizzatore sotto forma di file di dati. Il navigante deve solo assicurarsi di caricare il file di aggiornamento, senza ulteriore dispendio di tempo e di lavoro.

La distribuzione e la vendita delle ENC e dei relativi aggiornamenti è affidata a distributori autorizzati.

 

 

Lascia un commento