La pesca da bordo
La pesca da bordo offre diverse opportunità a seconda dell’imbarcazione. In Italia, per pescare in mare (sia da terra che da natante), è obbligatorio effettuare il censimento gratuito presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Dalla barca, si prediligono tecniche come il bolentino, la traina o il vertical jigging.
Obblighi di Legge e Burocrazia
- Permesso obbligatorio: Prima di calare qualsiasi lenza, devi registrare gratuitamente la tua attività sul sito del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF). Il rilascio del Tesserino MASAF è immediato e obbligatorio sia per la pesca da terra che da natante.
- Pesca nei porti: È vietato pescare all’interno dei porti commerciali o turistici senza una specifica autorizzazione scritta da parte della Capitaneria di Porto / Comandante del porto locale.
- Limiti di cattura: Il limite massimo giornaliero per la pesca sportiva e ricreativa è di 5 kg complessivi di pesce per pescatore, salvo il caso di un singolo pesce di peso superiore.
Le Tecniche Principali da Bordo
A seconda che la barca sia ferma (all’ancora o in deriva) o in movimento, si possono praticare diverse tecniche:
- Bolentino: Si pratica con la barca ferma o lasciata scarrocciare lentamente dal vento. Si cala la lenza piombata verticalmente verso il fondo per insidiare pesci di scoglio, pagelli, saraghi, gallinelle o le regine del sottocosta, le orate.
- Traina costiera: Si effettua con la barca in movimento a bassa velocità (tra i 2 e i 5 nodi). Si trainano esche artificiali o vive a mezz’acqua o in superficie per catturare predatori come sgombri, sugherelli, leccie e lampughe.
- Light Drifting: Consiste nel far fluttuare le esche (come la sarda o i vermi) nella corrente generata da una costante pasturazione a base di sarde tritate. È micidiale per palamite, sgombri e orate.
- Sabiki: Una montatura a base di piccoli ami piumati, ideale per fare rapidamente scorta di esca viva (come sugherelli o alacce).
Scelta delle Esche
- Esche Vive (Vermi): Il Verme Coreano o l’Arenicola sono perfetti per la pesca a fondo e a bolentino leggero.
- Crostacei e Molluschi: Granchi e cannolicchi sono le esche preferite dalle grosse orate.
- Pesce Azzurro: La sarda (intera, a filetti o a tocchi) è l’esca universale per eccellenza sia per il bolentino che per il light drifting.
Si può pescare dentro i porti?
È molto diffusa in Italia per la quantità di pesce che si può pescare ed anche per la varietà di fauna presente nei porti. Per praticare la pesca nei porti bisogna avere un’autorizzazione del comandante del porto. Si possono usare diverse tecniche di pesca in funzione dal tipo di pesce che si vuol pescare.
Tutti i pescatori dilettanti che vorranno pescare in mare, da terra e da natante dovranno registrarsi e fornire le proprie generalità per ottenere il permesso gratuito di pesca (MIPAAF), obbligatorio dal 1° maggio 2011 secondo un decreto ministeriale del 31/01/11.
Qual è la multa per pescare senza licenza?
Per la violazione delle disposizioni del presente titolo si applicano le seguenti sanzioni: a) sanzione amministrativa da euro 20,00 a euro 61,00 per chi esercita la pesca con licenza non in corso di validità o senza essere munito del tesserino segna pesci, ove previsto dal regolamento.
Quando la pesca è illegale?
Secondo un regolamento europeo e la legge italiana può essere considerata illegale la pesca: esercitata senza essere in possesso di licenza o autorizzazione validi; di pesce per il quale è stata sospesa o vietata la cattura; con l’utilizzo di attrezzi non conformi e non autorizzati (reti, ecc.).
Dove è vietata la pesca in mare?
È vietato l’esercizio della pesca subacquea a meno di 100 metri dalle navi ancorate, dagli impianti fissi di pesca e dalle reti da posta ed a meno di 500 metri dalle spiagge frequentate dai bagnanti.
Cosa succede se ti trovano a pescare senza licenza?
La pesca senza licenza comporta sanzioni sotto forma di multe per chi la pratica senza i relativi permessi. Per questo la pesca senza licenza può comportare importi che vanno dai 30 ai 300 euro nel caso di sanzioni leggere; € 301-3.000 per sanzioni gravi e € 3.001-60.000 per sanzioni molto gravi.
Qual è la differenza tra la licenza di pesca A e la licenza B?
Esistono due tipologie di licenza di pesca: la licenza B per la pesca dilettantistica, la licenza A per la pesca professionale.
