SPAGNA BALEARI – Ibiza, di Gianluca Salati, a bordo di Sweet Compensation

Marina Santa Eulalia, Ibiza.

cercheró di essere il più obiettivo possibile esprimendo il mio parere sul marina e sull’isola in generale.

Sono arrivato qui, insieme alla mia famiglia, all’inizio di giugno 2014. Di passaggio, in attesa di continuare la navigazione verso ovest, abbiamo deciso di sostare un anno in modo da far frequentare la scuola ai nostri figli. Durante il periodo estivo i servizi del marina hanno subito mostrato i limiti, due gruppi di bagni disposti alle estremità del porto con solo due gabinetti e tre docce ciascuno, asciugamani ad aria obsoleti, lavandini solo con acqua fredda e neanche un distributore di sapone. Due gruppi di servizi per circa 1000 posti barca. Tradotto: attese molto lunghe per fare una doccia semifredda. Ovviamente tutto ciò non creerebbe nessun disturbo se il costo dell’ormeggio fosse commisurato all’offerta di servizi, più che altro per chi come noi decide di sostare anche in inverno, poiché i servizi non sono riscaldati, il più delle volte non c’è acqua calda e la temperatura non è così gradevole.

Chi dovesse decidere di sostare nei porti delle Baleari, Ibiza e Formentera in particolare ricordi che: il prezzo annuale per l’ormeggio di una barca di circa 40 piedi varia dai 10500 euro fino a 19000. Corrente e acqua sono calcolati a parte e normalmente il prezzo è di circa 0,35 cent a metro cubo  per l’acqua e di 0,60 cent/kWh per la corrente.

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