venerdì, Maggio 24, 2024

Ciao Paolo…

Domenica mattina,  4 giugno, Paolo ci ha lasciato…. ….. per una navigazione senza ritorno……

Era un caro amico, un grande velista, navigatore, pescatore, scrittore, manager:  ho pubblicato la sua storia su RTM nel 2021, e la notizia della sua comparsa mi ha colto impreparato. Ultimamente non riuscivo a contattarlo, gli avevo lasciato qualche messaggio, ma non ricevevo risposta, ed ora questa è arrivata…con un colpo di vento inaspettato e difficile da gestire….da subire!!

Con Antonio Penati e sua moglie Luisa era spesso nei nostri discorsi, anche perchè con Paolo  avevamo progettato una “carovana”  di barche  alle Dahlak da realizzare nel 2015…naufragata a causa della sopravvenuta guerra in Egitto…

Ciao Paolo, un saluto anche da Antonio, da Luisa, e da tutti gli amici di RTM e del Frangente

mario

 

Ecco un suo breve ricordo:

Paolo Liberati nasce ad Asmara, in Eritrea, nel 1948 ed è nel Mar Rosso delle isole Dahlak che, contagiato dei primi germi lasciati dalla spedizione scientifica italiana del Formica di Raimondo Bucher, Folco Quilici e Gianni Roghi, inizia la sua grande passione per il mare e la pesca subacquea. Lavora nei primi anni ‘70 come guida subacquea e completa gli studi universitari in Italia, laureandosi in geologia nel 1972. Segue una lunga e prestigiosa carriera lavorativa nel settore dell’ingegneria infrastrutturale tra Italia, Africa e Medio Oriente.
Si avvicina al mondo della vela con un Hobie Cat 17, con cui inizia a regatare sul lago di Garda, cui seguiranno un Hobie Cat 18 Formula, un Jeanneau Sun Rise, con il quale sposta i suoi orizzonti verso il mare, e un Elan 40, un performante fast-cruiser. Ma navigare in Adriatico inizia presto a stargli stretto, nasce la voglia di cimentarsi in navigazioni più impegnative, di solcare i mitici Mari del Sud.
Nel 2008 pone fine alla sua attività professionale e in compagnia di tre amici parte per un giro del mondo a bordo della sua ultima barca, 
Malaika5, un comodo e robusto Beneteau 50, allestito e armato per la navigazione oceanica. Portata felicemente a termine l’avventura, raccoglie i suoi ricordi nel libro Malaika – un giro del mondo in 680 giorni, Edizioni il Frangente.

Pubblico qui la progettazione del viaggio alle Dahlak

Paolo ha pubblicato con il Frangente: