martedì, Giugno 30, 2026

Questa nuova medusa è enorme: se la vedi stai lontano 30 metri


Una medusa gigante (Canva) – marinecue.it

Se incontri, e ti capita d’intravedere una certa medusa, faresti meglio a scappare, poiché è più grande di un elefante!
In natura, nulla è davvero immutabile, poiché anche gli animali, nel corso del tempo, possono cambiare il proprio aspetto, per adattarsi all’ambiente che li circonda. Trasformazioni le quali, spesso sorprendenti, non son poi casuali, ma frutto di una lunga evoluzione guidata dalla necessità di sopravvivere.
Alcune specie, modificano le proprie sembianze per mimetizzarsi, confondendosi con il paesaggio, e sfuggendo così ai predatori o alle prede.
Come gli insetti che assumono l’aspetto di foglie, o di pesci che cambiano colore, per camuffarsi con i fondali.
In altri casi, i cambiamenti son legati al clima, alla disponibilità di cibo, o a mutazioni genetiche impreviste, che possono appunto portare alla nascita di caratteristiche del tutto nuove.
Ma a volte, però, la natura stupisce con trasformazioni talmente insolite, da sembrare inspiegabili, ricordandoci quanto ancora poco conosciamo, dei misteri del mondo animale.

L’allarme delle coste texane
Negli ultimi giorni, le spiagge del Texas son state teatro di numerosi avvistamenti di meduse, suscitando curiosità e timore fra i bagnanti.
Fra le specie osservate, una in particolare ha attirato l’attenzione di biologi e ricercatori: la Drymonema larsoni, nota anche come “medusa rosa”.
Trattasi di una specie relativamente recente per la scienza, descritta per la prima volta nel 2010, da Bayha e Dawson, in seguito a un avvistamento di massa nel Golfo del Messico, nei primi anni Duemila (come riportato anche dal sito tech.everyeye.it).
La Drymonema larsoni, colpisce per le sue dimensioni straordinarie: i cui tentacoli, infatti, possono raggiungere i 21 metri di lunghezza; mentre il peso, superare (non di rado) i 23 chili.
Proprio il suo colore rosato, quasi luminoso, le è valso il soprannome di “medusa rosa”, capace addirittura – in alcuni casi – di tingere interi tratti di mare, creando spettacolari e inquietanti “maree rosa”, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.


Drymomema Larsoni (stock.adobe.com/Canva) – marinecue.it

Un predatore, fra i suoi simili
Nonostante l’aspetto affascinante, questa medusa è davvero un predatore formidabile.
Essendo, infatti, nota poiché si ciba di altre meduse, sfruttando le sue grandi dimensioni; e i lunghissimi tentacoli per catturare prede altrettanto urticanti.
Un comportamento, questo, raro ma non unico, fra gli cnidari, il quale la rende appunto una specie interessante, per gli studiosi di dinamiche marine.
Non è aggressiva, eppure, la Drymonema larsoni resta pericolosa per l’uomo.
A causa, esattamente, dei suoi tentacoli, ricoperti da cnidocisti, cellule urticanti capaci di provocare dolore, irritazioni, o vere e proprie ustioni.
Persino dopo la morte, le sue cellule rimangono attive per ore: per questo, chi dovesse imbattersi in un batuffolo rosa sulla riva, farebbe meglio a non toccarlo.

Una rarissima medusa fantasma gigante è stata avvistata nelle profondità di un canyon sottomarino
Gli scienziati dello Schmidt Ocean Institute l’hanno incontrata a circa 250 metri di profondità


Esempio di veicolo a comando remoto (ROV)3dsam79/Getty Images

La medusa gigante Stygiomedusa gigantea è una delle creature più rare ed elusive mai scoperte e di cui ancora oggi sappiamo molto poco. Ad aver avuto la fortuna di incontrarla nei giorni scorsi sono stati i ricercatori dello Schmidt Ocean Institute che, durante una spedizione con un veicolo a comando remoto (Rov) al largo della costa argentina, vicino alla parete del canyon sottomarino Colorado-Rawson, che hanno filmato la medusa gigante a una profondità di circa 250 metri sotto la superficie del mare.

La medusa gigante

Diffusa in tutti gli oceani del mondo, ad eccezione dell’oceano Artico, la medusa gigante Stygiomedusa gigantea abita nelle profondità degli abissi, nella cosiddetta zona di mezzanotte, fino a quasi 7 mila metri di profondità. Secondo il Monterey Bay Aquarium Research Institute (Mbari) in California, questa creatura gelatinosa, chiamata anche medusa gigante fantasma, può raggiunge dimensioni davvero sorprendenti, con una larghezza di circa un metro e una lunghezza che può addirittura arrivare ai 10 metri. Ha 4 lunghi tentacoli nastriformi che, a differenza delle appendici urticanti delle altre meduse, vengono usati per afferrare la preda e spingerla verso la bocca.

Il raro incontro
L’incontro dei giorni scorsi con la medusa gigante è davvero molto raro: basta pensare che è stata avvistata poco più di 100 volte in circa 110 anni. Come ricordano dal Monterey Bay Aquarium Research Institute, il primo esemplare di medusa gigante Stygiomedusa gigantea fu raccolto nel 1899, ma solo 60 anni dopo la comunità scientifica la riconobbero come una nuova specie. I ricercatori protagonisti di questo ultimo avvistamento hanno incontrato la creatura mentre esploravano la parete di un canyon sottomarino, il Colorado-Rawson al largo dell’Argentina. Un avvistamento precedente era stato con il Rov Tiburon dell’Mbari, veicolo che aveva avvistato un pesce (Thalassobathia pelagica) che nuotava accanto a una medusa gigante durante una spedizione precedente nel Golfo di California. In quell’occasione, il team ha osservato il pesce librarsi sopra l’enorme ombrello della medusa e nuotare dentro e fuori dai suoi tentacoli, probabilmente per trovare rifugio in questo animale gelatinoso.