lunedì, Ottobre 5, 2026

Ancora di poppa

di Giancarlo Basile

Una manovra che, prima dell’avvento del motore, era la norma e si effettuava usando solo le vele e senza assistenza da terra

Quando il motore doveva ancora fare la sua comparsa sulle barche a vela, da pesca e da diporto, ancorare di poppa era una prassi normale, consentendo di eseguire le manovre di ormeggio alla banchina avvalendosi unicamente delle vele.
Sul finire degli anni Cinquanta del secolo scorso, a Catania, resistevano ancora una dozzina di poderose paranze interamente pontate, armate con vela latina e prive di motore, che praticavano la pesca a strascico.

Era uno spettacolo vederle rientrare in porto al tramonto: una dopo l’altra si avvicinavano alla banchina verso il posto di ormeggio in andana (cioè perpendicolarmente alla banchina, una a fianco all’altra), mentre i mozzi si arrampicavano come gatti su per le lunghe antenne, cominciando dall’alto a imbrogliare le grandi vele quando la distanza dalla banchina era tale da permettere l’avvicinamento finale sull’abbrivo; subito dopo veniva dato fondo all’ancora di poppa e, regolando la tensione del cavo, si faceva in modo che la pesante paranza si fermasse con la prua a un metro dalla banchina per permettere a un ragazzo di saltare a terra con i cavi di ormeggio in mano.
In men che non si dica la barca era ormeggiata, senza alcuna assistenza da terra, e iniziavano le operazioni di sbarco del pesce. Altri tempi…

Una manovra di questo tipo, in ogni caso, potrebbe ancora tornare utile giungendo in porto col motore fuori uso e senza possibilità di ricevere assistenza: una cosa da far inorridire!
Ma non è soltanto questo l’impiego dell’ancora di poppa, che può rivelarsi conveniente quando ci si deve ancorare sia di prua che di poppa per limitare i movimenti dell’imbarcazione alla fonda in una zona di correnti di marea e in presenza di ostacoli.

L’ancora di poppa fornisce comunque una più ampia flessibilità di ormeggio e ancoraggio nelle varie possibili situazioni che possono verificarsi, e può servire come ancora di rispetto nel caso di perdita dell’ancora principale.
Può anche essere impiegata per tonneggiare l’imbarcazione in casi particolari, come quello di un incaglio.

Una caratteristica importante e irrinunciabile dell’ancora di poppa è la sua praticità e facilità d’impiego.
Per questo motivo sarà più leggera di circa il 30 per cento dell’ancora principale, da cui è opportuno che differisca anche come tipo, per migliorare la flessibilità d’impiego in funzione del tipo di fondo.

È per lo stesso motivo che è conveniente usare il cavo di nylon (con un breve tratto di catena collegato alla cicala dell’ancora), piuttosto che la catena.
Così come di norma avviene per la catena o per il cavo dell’ancora principale, è opportuno che anche il cavo dell’ancora di poppa sia marcato regolarmente per regolare la lunghezza da filare in funzione del fondale e delle condizioni di vento, mare, corrente e tipo di fondo.

Quanto all’attrezzatura adatta a migliorare l’impiego di quest’ancora, potrà essere utile sistemare a poppa una puleggia simile a quella di prua per minimizzare gli attriti del cavo, che è bene in ogni caso proteggere con idonea fasciatura nel tratto in cui fuoriesce dall’imbarcazione.