B&B in barca a vela?


Cari amici, la situazione per noi velisti, navigatori e skipper, si sta facendo sempre più difficile da sopportare, e purtroppo dobbiamo portare pazienza : non abbiamo alternative nel dover aspettare che questa pandemia attenui  la sua violenza, e le autorità ci lascino tornare liberamente a solcare il mare.

Come è già stato  anticipato la pagina “imbarchi e sbarchi” non è ancora stata aperta, perchè in assenza di certezze gli skippers non possono certo prendere impegni per organizzare le crociere, e tantomeno gli ospiti illudersi di trascorrere una vacanza in mare   esente da rischi in primis logistici.

Una notizia comunque sta rimbalzando sui media, e cioè la forte attesa di turismo in Italia, con  la presenza di molti turisti in visita al nostro paese. Una novità ( anche se relativa) al riguardo è costituita dalla crescita di una formula di “ospitalità” offerta nelle città di mare a bordo delle imbarcazioni.  Ho cercato di approfondire questa informazione ed ho scoperto che effettivamente questa formula è presente, non solo offerta da singoli skippers, ma anche da agenzie turistiche che hanno in gestione imbarcazioni nei marina che affittano  a mo’ di B&B.

Letyourboat, Boat and Breakfast, tripadvisor, airb&b,boat&b, sono alcuni nomi di strutture che offrono l’opportunità di visitare una città soggiornando in una location “diversa”, ed  indagando ulteriormente ho trovato che questa proposta è molto presente, utilizzata ed apprezzata, come novità dagli Italiani, come alternativa già conosciuta e per questo ricercata  dagli stranieri.

Ci sono principalmente due tipologie di offerta: con skipper a bordo che rimane a disposizione degli ospiti, oppure una struttura che gestisce l’imbarcazione all’arrivo degli ospiti. Ho letto anche alcune recensioni, e devo dire che la formula potrebbe trovare interesse anche presso armatori e skippers che, vivendo in città o località turistiche, potrebbero  convertire l’attività verso questa formula. Non è certo una proposta ne un suggerimento, solamente una riflessione basata sulla necessità per molti di recuperare un po’ di entrate anche sacrificando la vita in mare, privilegiando il contatto con gli ospiti ed esprimendo la propria capacità di reinventarsi un’attività, non ultimo la possibilità di spesare almeno i costi fissi di manutenzione della barca.

Ho letto che questa formula è presente non solo in città importanti come Genova, Palermo, Napoli, Roma,ma anche nelle località minori dove alcuni skippers hanno trovato formule  anche “last minute” riscoprendosi abili agenzie di soggiorno…….

Mi sono preso “la briga” di controllare alcuni aspetti collaterali, la parte fiscale, la parte normativa, e anche Udicer contempla in un articolo   su Magazine questa eventualità, che peraltro ricade nei normali adempimenti per  un’imbarcazione.

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