Turchia – Golfo di Yesilova da Antonio Coppi

Il piccolo golfo di Yesilova, che si apre fra i due capi, offre tre bei ridossi: Sögüt limanı, Kiseli e Bozburun. Esploriamo tutta la baia, costeggiando ed entrando a vela nelle cale, mentre i capricci del vento intorno ai rilievi ci costringono a cambiare continuamente regolazione e andatura. È un bel navigare, quasi come stare in regata, un occhio alle vele e un altro al mostravento, a tratti con poca aria in poppa, a tratti in bolina o al traverso, lasciandoci dietro una scia bianca di schiuma.
Ci addentriamo nella baia di Sögüt limanı, piacevole in un panorama aspro di rilievi nudi, che scoprono, sul fondo della cala a nord, il villaggio adagiato in una piccola macchia verde. Giungiamo abbastanza vicini a riva, poi, quando l’ecosonda scende sotto i cinque metri, accostiamo a sinistra e con due bordi siamo di nuovo in acque profonde.
La baia è protetta ad ovest da un lungo promontorio che si protende verso sud e incide profondamente il golfo. Lo arrotondiamo e veleggiamo fino a Bozburun. L’omonimo villaggio, segnato dalle matite bianche di due minareti, si adagia sul fondo della baia lungo una spiaggia di terra marrone, al centro di una conca verdissima di alberi e di coltivato. Il suo lato occidentale è protetto dalla piccola Kiseli adası, un’isoletta che forma con il resto della costa un vero e proprio atollo, cinto di secche, ma con un bel canale di ingresso, dove è possibile dare fondo in una cornice naturale di tipo hawaiano. È sicuramente il sito più bello del golfo di Yesilova: così bello che decidiamo di passarci la notte.

L’ancoraggio di Kiseli adası e sullo sfondo l'abitato di Bozburun.

L’ancoraggio di Kiseli adası e sullo sfondo l’abitato di Bozburun.

Tratto dal libro di Antonio Nel Regno del Meltemi da Antalya a Istanbul

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