mercoledì, Aprile 8, 2026

Razzi nautici scaduti, il CoGePir diventa sistema nazionale di smaltimento

Con il decreto ministeriale numero 32 del 2 febbraio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riconosciuto ufficialmente il Consorzio per la Gestione dei Pirotecnici (CoGePir) come sistema nazionale per la raccolta, il trasporto e la distruzione degli articoli pirotecnici a fine vita, inclusi razzi a paracadute, fuochi a mano e fumogeni nautici. Il meccanismo adottato è quello dell'”uno contro uno”: il diportista riconsegna il dispositivo esaurito al rivenditore al momento dell’acquisto del sostitutivo, senza alcun costo aggiuntivo. Chi invece deve smaltire pirotecnici senza acquistare un nuovo prodotto può rivolgersi direttamente al Consorzio compilando una scheda sul sito cogepir.it con alcune eccezioni.

Smaltimento Razzi: CoGePir promosso dal MASE
Il Ministero dell’Ambiente ha riconosciuto il consorzio come sistema nazionale per lo smaltimento dei pirotecnici nautici scaduti: ecco come funziona.

Con il decreto ministeriale n. 32 del 2 febbraio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riconosciuto ufficialmente il CoGePir come sistema nazionale per la raccolta, il trasporto e la distruzione degli articoli pirotecnici a fine vita. Il riconoscimento copre una vasta gamma di settori, compreso quello nautico, e riguarda razzi a paracadute, fuochi a mano e fumogeni scaduti o non più utilizzabili.

Il sistema funziona con la formula dell’uno contro uno: il diportista riconsegna il dispositivo scaduto al rivenditore nel momento in cui acquista il prodotto sostitutivo, e il CoGePir si fa carico dell’intero iter di smaltimento legale. Non è previsto alcun pagamento diretto:

il costo del servizio è già incorporato nel prezzo finale del prodotto sotto forma di contributo ambientale, esattamente come avviene per imballaggi, batterie, lubrificanti, apparecchiature elettroniche e pneumatici.

Per chi si trovasse nella necessità di smaltire pirotecnici scaduti senza acquistare un prodotto nuovo (per esempio a seguito di un ritrovamento fortuito o della cessione di un’imbarcazione) il CoGePir offre comunque una soluzione. Il Consorzio dispone di almeno un deposito giudiziale di materiale esplodente convenzionato in ogni regione d’Italia, accessibile anche ai privati. Alcuni rivenditori con licenza di minuta vendita di capienza adeguata sono inoltre autorizzati dal CoGePir a effettuare ritiri al di fuori della procedura ordinaria. Per accedere a questo servizio è sufficiente contattare il Consorzio attraverso l’apposito modulo.

 MODULO CONFERIMENTO PIROTECNICI

DATI RIVENDITORE

– Ragione sociale :

– Indirizzo :

– Comune :

– CAP :

– Telefono :

– Fax :

– Email :

ACCETTAZIONE N°

Data ………………..

– Nome :

CONFERITORE

– Nome / Registrazione Imbarcazione:

– Indirizzo:

– CAP Città :

CODICE DESCRIZIONE CODICE RDR QUANTITÀ PESO COMPLESSIVO LORDO

PIR1 Fuochi a mano HF

PIR2 Razzi a paracadute RP

PIR3 Boetta fumogena BS

PIR4 Lanciasagole LTA

PIR5 Carica lanciasagole LTA

PIR6 Man overboard MOB

PIR7 Fuochi ferroviari HS

PIR8 Micro segnali MS

PIR9 Fuochi doppio uso N&D

PIR10 Fumogeni a mano HS

PIR11 Very SCV

PIR12 2 stelle TSS

Totale Kg.

Informazioni aggiuntive

Eventuali altre indicazioni

Eventuali non conformità rilevate

Firma e timbro Distributore

Occorre precisare – ci dicono dal CoGePir – che questi ritiri “fuori procedura” sono riservati a situazioni specifiche e documentabili, e non costituiscono in alcun modo uno strumento per regolarizzare acquisti illeciti: “Chi avesse comprato articoli pirotecnici online — pratica che configura un illecito, spesso di rilevanza penale in base alla classificazione TULPS — o si fosse rifornito in nero, senza versamento dell’IVA e del contributo ambientale, non potrà avvalersi del servizio. Lo stesso vale per i prodotti immessi sul mercato da importatori o produttori non associati al CoGePir, che operano al di fuori della legalità”.

IL SISTEMA DI GESTIONE NAZIONALE DEI PRODOTTI PIROTECNICI GIUNTI A FINE VITA O SEQUESTRATI DALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, PER ASSICURARE LA SICUREZZA PUBBLICA E LA TUTELA DELL’AMBIENTE.

I pirotecnici scaduti mantengono la loro capacità esplodente anche dopo la data di scadenza e non possono per legge in nessun caso essere gestiti come rifiuti domestici o speciali, posta la loro evidente pericolosità.

Dopo aver raggiunto la data di scadenza, o quando il detentore intende disfarsene, oppure è obbligato a farlo per provvedimento dell’Autorità Giudiziaria ancor prima della scadenza naturale, gli artifizi devono essere correttamente gestiti, dalla raccolta al deposito intermedio, fino alla distruzione finale, nel rispetto delle normative ambientali e di sicurezza pubblica.

Il CoGePir, riconosciuto con DM 2 febbraio 2026 n. 32 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, non ha fini di lucro e ha la funzione pubblica di gestire su scala nazionale la raccolta, il trasporto, il riciclo e la distruzione dei rifiuti derivanti da articoli pirotecnici giunti a fine vita o da sequestri su disposizione dell’Autorità Giudiziaria Costituito dai principali Produttori e Importatori del comparto pirotecnico per adempiere agli obblighi previsti dal D.Lgs. 123/2015 e dal DM 101/2016, il Consorzio opera in un ambito peculiare nel panorama italiano, perché è l’unico settore merceologico che risponde contemporaneamente a due normative primarie: il Testo Unico Ambientale (TUA) e il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Un doppio presidio normativo che richiede competenze tecniche, autorizzazioni specifiche e una filiera strutturata per garantire sicurezza, legalità e tutela ambientale.

L’adesione al sistema CoGePir è obbligatoria per tutti i produttori e importatori che immettono articoli pirotecnici sul mercato italiano.

Una condizione necessaria per assicurare la tracciabilità e la corretta gestione a fine vita di dispositivi ad alto potenziale di rischio per l’incolumità pubblica.