giovedì, Aprile 30, 2026

Siamo marinai non sudditi: il DDL Valori del Mare e le sue norme che fanno discutere

Il DDL Valori del Mare introduce novità ma anche criticità su bandiere estere, noleggio occasionale e patenti nautiche. I dubbi della nautica.

Siamo velisti non sudditi, il DDL Valori del Mare in alcuni passaggi sembra volerci usare per favorire alcune categorie commerciali specifiche

Il DDL “Valori del Mare” è stato approvato alla Camera e introduce una serie di novità per il settore nautico. Alcune misure appaiono condivisibili e vanno nella direzione di una maggiore attenzione al mare e alla sua cultura. Altre, però, sollevano dubbi profondi. Non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello del principio. Perché quando una norma sembra colpire in modo selettivo alcune categorie di cittadini, il rischio è quello di trasformare il diportista in un soggetto passivo, più vicino a un suddito che a un cittadino europeo.

Bandiere estere: il rischio di discriminazione tra cittadini europei
Il primo nodo riguarda le barche battenti bandiera estera (UE) che navigano in Italia, in particolare quelle immatricolate in Paesi dell’Unione Europea come Polonia o Belgio.

Oggi c’è un numero importante di barche di cittadini italiani che immatricolano le loro barche in registri della comunità europea che non sono quello italiano.

Lo fanno per evitare una burocrazia che spesso è soffocante, cieca e frustrante. Una burocrazia che ancora vede il cittadino come uno stupido al quale bisogna dire anche come deve respirare.

Il testo introduce obblighi aggiuntivi per i cittadini italiani che utilizzano queste unità nelle nostre acque, imponendo certificazioni e adeguamenti delle dotazioni di sicurezza che non sono richiesti agli altri cittadini europei nelle stesse condizioni.

È un punto delicato. Il diritto comunitario si fonda sul principio della libera circolazione e sull’assenza di discriminazioni tra cittadini degli Stati membri. Stabilire che un italiano debba rispettare regole diverse rispetto a un altro europeo, a parità di bandiera e di contesto, apre una questione che non è solo tecnica, ma giuridica. E che difficilmente può essere ignorata.

Noleggio occasionale: una norma simbolica che crea disparità
C’è poi il tema del cosiddetto charter occasionale…

La norma prevede che le imbarcazioni impiegate in questa attività debbano riportare sulla fiancata, in modo ben visibile, la dicitura “Noleggio Occasionale” (la scritta deve essere lunga almeno un metro).

Non è chiaro quale beneficio concreto possa derivare da un obbligo di questo tipo…

Patenti nautiche: penalizzate le associazioni come la Lega Navale
Il terzo punto critico riguarda le associazioni nautiche…

Una normativa che rischia di allontanarsi dal cittadino
Il punto, però, va oltre i singoli articoli…
E soprattutto, di essere trattato per quello che è: un cittadino, non un suddito.