PANAMA – Procedure e costi per il transito nel canale – ZoomaX, di Anna e Paolo

Aggiornamento al Notiziario RTM, sezione oceano Atlantico e oceano Pacifico.

di Anna e Paolo – SY ZoomaX

Sulla base della nostra esperienza, descriviamo le procedure e i costi per il transito nel canale di Panama valide per una barca a vela di 53 ft, nel mese di aprile 2013. Per le imbarcazioni al di sotto dei 20 metri la procedura è la medesima, mentre i costi variano in base alla lunghezza.
Il tratto da percorrere tra l’oceano Atlantico ed il Pacifico è di circa 40 miglia. Ci sono 3 chiuse all’inizio, attraverso le quali si sale di 26 metri e si arriva al lago Gatun. Le barche a vela vengono fatte transitare nelle chiuse insieme ad un cargo (normalmente sono 3 barche alla volta, legate l’una di fianco all’altra). Nel lago si naviga per circa 30 miglia, a motore, fino alle tre chiuse a scendere, in cui il procedimento è uguale alla salita. Usciti dalle chiuse si percorre l’ultimo tratto di canale e si arriva a Panama City.

Burocrazia:
I mesi tra febbraio e maggio sono quelli con il maggior traffico di imbarcazioni da diporto nella direzione sud del canale (Atlantico vs Pacifico); è quindi meglio recarsi a Colon con almeno 15 giorni di anticipo sulla data desiderata, per cominciare le procedure di preparazione al transito. In sintesi le attività:
Fissare la data per la visita di un rappresentante dell’Autorità del Canale (ACP) che verrà a bordo per la misurazione dell’imbarcazione e la verifica dei requisiti necessari per il transito, tra i quali si deve garantire una velocità minima a motore di 5 nodi.
Pagare il costo del transito nel canale e la cauzione (obbligatoria solo nel caso in cui non ci si affidi ad un agente, vedi sotto).
Il giorno successivo verrà confermata la data del transito (in genere almeno 8-10 giorni dopo; con tempi più lunghi a disposizione si potrà anche scegliere il giorno desiderato).
Ci si deve procurare 4 cime di almeno 40 metri ciascuna e 8 pneumatici da usare come parabordi. Durante il transito l’equipaggio dovrà essere composto da almeno 5 persone: lo skipper più 4 persone alla gestione delle cime (line handlers). A questi si aggiungerà un advisor dell’Autorità del Canale che fornirà allo skipper indicazioni sulle operazioni da svolgere nelle chiuse e sulla navigazione nel lago di Gatun.

La prima decisione da prendere è se affidarsi ad un agente, oppure rivolgersi direttamente all’Autorità del Canale. Sostanzialmente l’agente semplifica l’iter burocratico:
1. gestisce i rapporti con l’ACP sia nella fase di preparazione, sia durante il transito.
2. procura cime, pneumatici e line handlers, questi ultimi solo se necessari. Spesso si trovano equipaggi di altre barche disponibili a transitare come line handlers per fare esperienza.
3. Evita il pagamento della cauzione, che è obbligatoria nel caso non ci si avvalga di un agente (la cauzione, di 800 USD, viene rimborsata tramite bonifico dopo circa 6 settimane, quindi presumibilmente quando si sarà già partiti da Panama).
Inoltre l’agente si occupa di fornire i visti d’ingresso nel Paese, il permesso di navigazione e il permesso d’uscita (zarpe), documenti non specifici per il transito del canale, ma necessari.
Noi ci siamo rivolti con soddisfazione all’agente Stanley Scott:
E-mail sscott@cableonda.net
Tel. mob: +50766807971

Costi in USD:
1.612 Transito canale
100 Noleggio cime + parabordi
193 Permesso di navigazione
120 Visa (per 2 persone)
20 Permesso di uscita (zarpe)
400 Agenzia

2.445 Totale

Il costo del transito varia di frequente. Consultare www.pancanal.com per aggiornamenti.

Permanenza a Colon:
Ci sono 2 alternative, stare all’ancora al Club Nautico, sul lato est della penisola di Colon, oppure ormeggiare al Shelter Bay Marina, sul lato ovest del grande porto di Colon. Lo Yacht Club, utilizzato in passato da molti naviganti, non esiste più. Per non restare a lungo a Colon, che offre poche attrattive, una buona soluzione può essere quella di andarci all’arrivo a Panama per fare l’ingresso nel Paese ed avviare le procedure per il transito nel canale, e dopo la visita dell’addetto dell’ACP, trasferirsi a San Blas, in attesa del passaggio. Un’ottima guida nautica di Panama è ‘The Panama Cruising Guide’ di Eric Bauhaus.
Noi siamo stati al Club Nautico per prendere i primi contatti con l’agente ma abbiamo deciso di spostarci a Shelter Bay Marina per attendere la visita dell’addetto dell’Autorità del Canale, in quanto l’ancoraggio non era confortevole. Il vento e l’elevato traffico di grandi mercantili a distanza ravvicinata creavano un fastidioso rollio. Inoltre, non ci saremmo fidati a scendere a terra, lasciando la barca incustodita.
La visita dell’addetto dell’ACP si è svolta a Shelter Bay, 48 ore dopo il nostro arrivo.
Il marina è situato a circa 20 km dalla città di Colon, e dai supermercati. Il collegamento è tuttavia garantito da una navetta gratuita.

Transito:
Normalmente le barche a vela iniziano il transito da Colon nel pomeriggio, attraversano le tre chiuse a salire, e trascorrono la notte in boa nel lago di Gatun. Il mattino successivo, dopo aver percorso 30 miglia nel lago, attraversano le tre chiuse a scendere ed arrivano a Panama City.
L’appuntamento con l’advisor è in una zona di ancoraggio denominata ‘Flats’ alle coordinate 09.20.60N 79.54.90W.
Dal diario di bordo di ZoomaX, 8 aprile 2013:
Al mattino viene Stanley, il nostro agente, ci porta cime e parabordi (pneumatici ricoperti di un sacco di plastica). Alle 14:00 siamo pronti. A bordo siamo noi due più 5 amici. Partiamo da Shelter Bay e ci spostiamo ai Flats. Alle 16h00 una lancia porta Jorge, l’advisor, e partiamo subito verso le chiuse di Gatun; insieme a noi ci sono un catamarano di 56 piedi e un Amel Supermaramu. Nel tratto di canale tra la baia di Colon e le chiuse vediamo dei coccodrilli sulla sponda. Pare che a volte entrino anche dentro le chiuse! Davanti a noi c’è il cargo Barrington Island. Leghiamo le tre barche affiancate (con il catamarano in centro, noi a sinistra e l’Amel a destra). L’ingresso nella prima chiusa si rivela subito complicato, c’è vento e controllare le barche legate è più difficile del previsto. La fase di riempimento delle tre chiuse è concitata a causa dei gorghi creati dalla grande massa d’acqua in entrata che ci fanno sbandare pericolosamente verso le pareti. Comunque grazie alle indicazioni dell’advisor non ci spaventiamo, e ci godiamo il momento. E’ una grande emozione vivere le varie fasi di transito nelle chiuse, dalla gestione dell’avanzamento della barca tramite le cime, alla chiusura e apertura delle porte tra una chiusa e l’altra, al riempimento della vasca ed il cambio di livello: prima siamo dentro una vasca con pareti alte 10 metri e poco dopo godiamo della vista della baia di Colon dall’alto. Verso le 19:00 entriamo nel lago artificiale di Gatun, dove ci ormeggiamo ad una grande boa. Jorge viene recuperato da una lancia. ZoomaX galleggia per la prima volta in acqua dolce!
9 aprile 2013.
Sveglia alle 6h00. Poco dopo arriva Ivan, il nuovo advisor, che, salendo a bordo, molla le cime prima ancora di aver acceso il motore. Percorriamo il lago Gatun per circa 4 ore in un tracciato delimitato da boe. La natura intorno al lago è selvaggia, nella giungla, questa notte, sentivamo le scimmie urlatrici. C’è traffico, incrociamo petroliere, mercantili, rimorchiatori e barche cariche di turisti. Tra il lago e la chiusa di Pedro Miguel (la prima a scendere) si percorre il Gaillard Cut, un canale artificiale lungo circa 7 miglia. Passiamo sotto il Ponte del Centenario, costruito in occasione del centesimo anniversario dell’indipendenza di Panama dalla Colombia. Prima di entrare nella chiusa ci leghiamo di nuovo con le altre barche a vela. La discesa è più tranquilla della salita, il lavoro con le cime molto più leggero. Tra la chiusa di Pedro Miguel e le ultime due di Miraflores, percorriamo un piccolo lago. Quelle di Miraflores sono le più belle. Sul bordo c’è un ristorante con terrazzo, da cui molti turisti guardano il passaggio di navi e barche. C’è anche una webcam, che trasmette il nostro passaggio su internet sul sito http://www.pancanal.com/common/multimedia/webcams/viewer-javascript/cam-miraflores-hi-thumb.html. Infine entriamo nell’ultimo pezzo di canale, una pilotina viene a recuperare Ivan. Dopo essere passati sotto il ponte delle Americhe, all’altezza dello Yacht Club di Balboa, l’agente Stanley passa con una lancia a consegnarci i documenti di uscita dal Paese. A sinistra vediamo comparire lo skyline di Panama City, con i suoi grattacieli, davanti a noi c’è l’Oceano Pacifico!

disegnoZoomaXott

 

Rotte di Tutto il Mondo ringrazia per il contenuto:

Anna e Paolo – SY ZoomaX
www.sy-zoomax.blogspot.com
E-mail: zoomax.c16@gmail.com

Lascia un commento